La verità dietro The exorcism of Emily Rose

14 Nov 2019

Forse non lo sapevate ma il film “The exorcism of Emily Rose” (2005) è tratto da una storia vera. Negli anni ’70 in Germania una ragazza è stata vittima di una possessione demoniaca. È persino possibile sentire le registrazioni della ragazza mentre parla con voci diverse a seconda del demone che in quel momento prende il sopravvento. Brividi.

INIZIO SPOILER. La trama del film segue il processo del prete condannato per omicidio colposo di una ragazza, la Emily del titolo (interpretata da Jennifer Carpenter, la famosa Debra Morgan della serie “Dexter”). Poco dopo l’inizio dell’università, Emily inizia ad avere esperienza di eventi violenti ed inspiegabili: al riguardo, i medici le diagnosticano una forma di psicosi scatenata da attacchi epilettici. Comunque, nonostante la terapia, le sue condizioni peggiorano e quindi viene riportata a casa dove la famiglia convoca il prete locale, padre Moore: comincia quindi un rituale di esorcismo che scatenerà i ben sei demoni responsabili della possessione. FINE DELLO SPOILER.

“The exorcism of Emily Rose” è sicuramente simile a molti altri film sulle possessioni, a cominciare dal più famoso di tutti, “L’esorcista” del 1973.
La piacevole innovazione riguarda il mix sapiente di genere horror e genere legale, con la presenza della bravissima Laura Linney nei panni dell’avvocato agnostico che sceglie di difendere il prete. Non aspettatevi dettagli splatter o effetti speciali, anzi: per scelta del regista, l’intervento della computer grafica è stato ridotto al minimo e le assurde posture della Emily tormentata dai demoni sono state studiate e intepretate da Carpenter stessa. Così lo spettatore rimane incollato allo schermo per la continua ambiguità tra spiegazioni scientifiche e sovrannaturali, tra la testimonianza dei medici e quella del prete. Fino all’arringa finale.

Per queste particolarità il film è un esemplare quasi unico del genere che ha raggiunto un ottimo successo di critica e di botteghino.

Spesso qui a Magic Escape Room riceviamo telefonate di persone che vogliono giocare alla stanza di “Emily Rose”. In realtà, al momento, Magic Escape Room non ha stanze horror e chi chiama confonde il film con la nostra stanza “La piccola Emily“. Si tratta di un dark thriller in cui i giocatori entrano nella cella di un ospedale psichiatrico dove fu rinchiusa la povera Margaret Fern. In quella cella, Margaret diede alla luce, appunto, la piccola Emily. Lo scopo del gioco è quello di capire cosa è successo a madre e figlia, scomparse, e per farlo dovrà riuscire a trovare e risolvere gli indizi che la stessa Margaret si è lasciata dietro. Inoltre, i giocatori dovranno anche capire come uscirne prima di perdere a loro volta la ragione, alle prese tra terrori veri e orrori immaginati.

Volete provare a cimentarvi con un thriller psicologico al limite della pazzia? Venite a giocare a “La piccola Emily”!

 

articolo di Benino Argentieri

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